Cos'è
Rimaye: der. dal lat. rima «crepa» è utilizzato in alpinismo per indicare il crepaccio terminale del ghiacciaio, spazio vuoto che separa il ghiaccio in movimento dalle pareti rocciose.
A partire da una riflessione sullo scioglimento e il distacco dei ghiacciai, Rimaye apre un’indagine su ciò che a breve è destinato a sparire e la sua eredità, mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali in quanto entrambi modificatori di paesaggio e legati al passaggio del tempo e alla sua irreversibilità.
Il progetto vuole indagare la forza dirompente e la fragilità disarmante sia dell’umano che dell’ambiente che lo circonda mettendoli sullo stesso piano, ponendo l’attenzione sulla loro capacità di modellarsi e immagazzinare storie e vissuti destinati a sparire per lasciare spazio a ciò che verrà.