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Stemma araldico Madruzzo

Cavedine, Via Piazzola n. 24

Madruzzo è il cognome di due potenti famiglie, distinte una dall’altra, che ebbero la signoria del castello di Madruzzo dal quale trassero il nome.

La prima ebbe come capostipite Gumpone  (1155-1195) capitano di Castel Stenico e si estinse intorno al 1418 con Bartolomeo. Subentrò la seconda famiglia di Castel Nanno (Val di Non), ramo cadetto dei signori di Denno, che acquisì il feudo nel 1447.  

Questa famiglia ebbe una notevole importanza politica in quanto riuscì ad ottenere in successione ininterrotta il Principato Vescovile di Trento per 119 anni (dal 1539 al 1658) con quattro principi vescovi e sotto il cui governo si tenne il Concilio ecumenico di Trento (1545-1563). Con la morte del quarto principe vescovo, Carlo Emanuele, nel 1658 la famiglia si estinse.

Lo stemma , com’era consuetudine, riporta quello della famiglia estinta e di quelle imparentate. Al centro lo stemma della prima famiglia, detto Madruzzo antico, è uno scudetto rosso con due pali (in questo caso si vede solo lo spazio in quanto la colorazione è scomparsa). Intorno lo stemma della seconda famiglia, detto Madruzzo moderno, è un inquartato; nei quarti a sinistra in alto e a destra in basso Nanno, bandato di argento e di azzurro, in alto a destra ed in basso a sinistra Sparenberg, di nero col monte di cinque cime di argento caricato di uno scaglione di rosso. Il tutto è posato su un drappo, probabilmente un gonfalone, sormontato da una  corona e sorretto a due anelli. Intorno una fantasia di disegni ed una cornice.

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Pagina pubblicata Lunedì, 27 Novembre 2017

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