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Territorio

In questa sezione sono contenuti:

  • gli intinerari turistici presenti nelle varie frazioni del Comune di Cavedine, 
  • le pitture murali presenti nel Comune accompagnate da documentazione fotografica e descrittiva,
  • le immagini sotto i portici accompagnate da documentazione fotografica e descrittiva.

Itinerari turistici

Municipio

La zona dove sorge il municipio fu utilizzata in epoca antica come area cimiteriale. L’attuale costruzione è di probabile origine seicentesca con rifacimento ed ampliamento nel settecento.

Campanile

Di stile romanico fu costruito nel periodo 1620-1646. L’orologio, del quale le prime notizie trovate sono del 1869, è stato restaurato con il suo quadrante originale nel 1997. 

Capitello San Rocco

Fu eretto come ex-voto a seguito del colera del 1836; si ritiene che allora esso fosse costituito da una nicchia centrale unica. 

Chiesetta di San Udalrico

In un documento conservato nella Cancelleria del Comune di Cavedine “… L'anno del Signore 1341 indizione nona, il primo giorno di giugno...” 

In questa sezione sono contenuti gli itinerari del percorso "Tra castagni, masetti e leggende" nella zona di Vigo Cavedine

Una passeggiata tra i boschi sulle tracce della Grande Guerra

Pagina in allestimento

Pitture murali

Cavedine, Vicolo Cornetto 6

Su una porzione della casa, evidenziata con un intonaco chiaro, è collocata una nicchia, contenente una statua della Madonna, incorniciata con una modesta decorazione risultante da due pitture sovrapposte. Non disponendo di reperti fotografici o altra documentazione è stato deciso di far convivere entrambe le testimonianze pittoriche nelle loro parti residue.

Cavedine, Piazza Italia 7

Fondrieschi, famiglia di farmacisti documentata a Cavedine dal 1770 proveniente da Riva del Garda. Famiglia ancor oggi diffusa soprattutto nel Bresciano.

Forse storpiatura di von Driesch ma questa nobile famiglia tedesca ha uno stemma completamente diverso. Il fatto che sotto lo stemma affrescato ci sia un cartiglio col nome FON DRIES avvalora l’ipotesi dell’italianizzazione del cognome e non è improbabile che gli attuali Fondriest derivino da questa famiglia.

Cavedine, Piazza Italia.

Travaglia di Monte Calavino, citati nei documenti anche come Travaia. Famiglia originaria di Cavedine dove sono documentati almeno dal 1534. Nobiltà del Sacro Romano Impero concessa da Carlo VI (imperatore del Sacro Romano Impero) il 29.07.1715 col predicato nobiliare “di Monte Calavino” a Giovanni Giacomo per i meriti del padre Pietro che aveva combattuto per 10 anni sotto il generale Alderiggi e contribuito a fermare l’invasione nemica nel Trentino.

Cavedine, Via Ospedale 14

Posta tra due finestre architravate in pietra sul primo piano dell’edificio. La tipologia del manufatto è riferibile a metà ‘700. La nicchia è contenuta da un’architettura di malta, composta da due colonne con capitelli che sorreggono un’architrave modanato  e centinato. Al vertice superiore una conchiglia sormonta lo sfondato. 

Cavedine, Via Ospedale 3

Bertè, citati nei documenti anche come de Berthedis o Berthei. Famiglia originaria di Poia (Lomaso) dove è documentata dal 1448 col notaio Antonio, diramatasi in seguito nell’Arcense, in Brentonico e in Cavedine (Laguna) intorno al 1600. 

Immagini sotto i portici

Cavedine, Piazza Italia - Via Ospedale

I pannelli di questo portico che da piazza Italia immette in via Ospedale presentano immagini della piazza di inizio ‘900 e di eventi che in essa si svolgevano;

Cavedine è un Comune della provincia di Trento ubicato nella Valle di Cavedine o Val del Vent, esso viene altresì considerato uno dei comuni della più ampia Valle dei Laghi.

Frazioni

Immagine di Brusino

Brusino era una delle ville della Pieve e della comunità di Cavedine dotata di cappella e di statuti. Il paese è raccolto su un terreno fluvio-glaciale ai piedi del versante orientale del Monte Gac e tra esso e il fondovalle alluvionale. L'organizzazione urbanistica dell'abitato è semplice e la sua forma allungata riflette il sistema stradale interno in relazione con quello esterno agricolo e montano.


Immagine lago di Cavedine

A nord del Lago di Garda, nell'ampia valle tipicamente glaciale del basso Sarca, tra Dro e Pietramurata, il paesaggio offre una visione che è forse unica in tutto l'arco alpino: le cosiddette "Marocche". Un'enorme distesa di massi che si presume siano origine di frana, all'epoca glaciale, dai soprastanti Monte Brento e Monte Casale. In questo ambiente, unico e originale per la presenza delle marocche, c'è il Lago di Cavedine che da il nome alla Frazione stessa.


Immagine di Stravino

Il paese si trova alle falde occidentali del massiccio centrale del Monte Bondone. La sua organizzazione è a caseggiati multipiani, disposti lungo la vecchia strada della valle che veniva da Lasino e proseguiva per Cavedine costeggiando la montagna.

Immagine di Vigo Cavedine

È il centro abitato posto nella parte più alta della valle, dove l'ambiente e il clima assumono un carattere molto prossimo a quello alpino e dove è stabilito il limite della coltura della vite. Vigo è uno dei toponimi di villaggi trentini derivati dal tardolatino vicus che equivale a "castello senza protezioni di muri", ovvero a villaggio prettamente agricolo.

L'attuale denominazione si riferisce alle due ville che compongono il centro amministrativo: Laguna e Musté progressivamente riunite dall'evoluzione edilizia in un tessuto urbano piuttosto uniforme. Laguna è situata sul fondovalle su terreni in parte alluvionali recenti e in parte fluvio - glaciali. Musté invece è raccolto sul terrazzo orografico del versamento orientale del Monte Gac. Centro ricco di pregevoli dimore rustico - signorili e di tipiche case contadine, Cavedine vanta origini assai antiche.

La Valle di Cavedine scorre tra le pendici del Monte Bondone e la Valle del Basso Sarca. Una successione di dossi, trasformati nel tempo in castellieri, la separa dal fondovalle. La Valle fu abitata fin dall'età della pietra ed ebbe un incremento demografico durante l'età romana, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici. Un'antica strada romana collegava Vezzano con Drena e toccava alcuni fra i più antichi luoghi abitati del Trentino.